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Il non essere è simile all'ovatta, in cui sono avvolte le nostre giornate. Tutto il problema dell'esistenza consiste nel cogliere i momenti in cui le cose si fanno trasparenti e si trova la traccia. Come se, per uno squarcio improvviso, il fondo dell'essere divenisse visibile e la poesia si facesse realtà.

Virginia Woolf, "Momenti di essere" Tweet

raccolta di lettere dalla quarantena

Scrivi sempre a mezzanotte è nato a marzo 2020, durante il primo lockdown, con l’obiettivo di essere uno spazio libero, di confronto e di espressione individuale, per tutti coloro che avevano bisogno di sentirsi vicini, nonostante le distanze imposte.

Alla fine del primo lockdown, la raccolta di Lettere dalla Quarantena di Scrivi sempre a mezzanotte è arrivata a contare oltre 350 epistole.

A Novembre 2020, con l’aggravarsi della situazione sanitaria e le inevitabili ripercussioni sociali e psicologiche che la famigerata “seconda ondata” ha portato con sé, la cassetta delle Lettere dalla Quarantena ha aperto di nuovo le proprie porte, trovando, fuori ad attendere, una comunità intera.

Oggi, Scrivi sempre a mezzanotte è ancora qui. Perché ci piace pensare che tanti sussurri, uniti, possano sovrastare le urla del mondo. 

È ancora qui e qui resterà, finché ce ne sarà bisogno.

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scrivi sempre a mezzanotte

Scrivi sempre a mezzanotte” è una citazione tratta dallo scambio epistolare tra Vita Sackville-West e Virginia Woolf (qui trovate la raccolta di lettere omonima, edita da Donzelli). 

“Scrivi sempre a mezzanotte” è l’invito che Vita rivolge a Virginia, per chiederle di scriverle durante l’ora più buia, perché è in quel momento che il cuore è più propenso ad aprirsi. 

Lo crediamo anche noi. La mezzanotte è l’ora più buia, ma anche quella in cui si vedono le stelle.

Quindi scrivete, durante questa mezzanotte, perché le vostre lettere saranno le stelle cui guardare per non abituarci al buio.